Fin dalle sue origini il deposito delle corriere connette persone e territori, ma è anche un luogo produttivo: nelle sue officine infatti si manutenevano gli stessi autobus che poi connettevano Forlì e la Romagna. 

Il deposito era un luogo con una forte vocazione pubblica e sociale, un luogo universale che favoriva l’accessibilità del territorio. 
EXATR è il progetto di rigenerazione che vuole attualizzare e rendere contemporaneo il deposito e le sue origini, diventando un hub culturale e produttivo per favorire nuove progettualità fra mondo delle arti, impresa, ICC, artigianato e università.

EXATR sarà un’officina di idee, un luogo per le arti, un laboratorio che sperimenta il ruolo della creatività e delle arti (visiva, performativa e applicata) nella rigenerazione e nell'innovazione di impresa, un luogo capace di attirare e attivare le energie più dinamiche del territorio (artisti, ICC, piccole e grandi imprese e università).

Il decalogo di EXATR

  1. Essere strabici; guardare con un occhio alle realtà più intraprendenti e aperte al cambiamento del territorio, mentre l’altro occhio lo sguardo all’Europa
  2. Il processo è il fulcro di un’innovazione responsabile. Nuovi processi e strumenti definiscono nuovi paradigmi.
  3. Le arti sono un motore e un linguaggio che costruisce relazioni di senso e umane.
  4. Sperimentare, sperimentare, sperimentare. Senza paura di fallire.
  5. Ricercare e ascoltare la qualità. In EXATR, nelle collaborazioni, nei territori.
  6. Accompagnare il Pubblico al cambiamento, stimolandolo ed educandone lo sguardo
  7. Riempire di senso parole svuotate come arti contemporanee, rigenerazione urbana, innovazione, rete.
  8. Rimanere un cantiere leggero dove le attività, le relazioni e le strategie precedono sempre la struttura fisica e la alimentano
  9. La sostenibilità economica è la condizione per essere liberi. E per liberare idee
  10. Sperimentare e forzare il rapporto fra arti e imprese nel solco del visionario Giuseppe Verzocchi