EXATR è un’esperienza concreta di rigenerazione urbana dal basso, che prende forma attraverso la riattivazione di un patrimonio industriale in disuso.
Il progetto nasce e cresce in relazione con il quartiere e con la città, sviluppando percorsi di coprogettazione, azioni collettive e dispositivi partecipativi.
Lo spazio fisico si trasforma insieme a chi lo vive: EXATR è un luogo che cambia nel tempo, riflettendo le esigenze e le aspirazioni della comunità.
Qui si sperimentano nuovi modi di abitare il patrimonio, promuovendo cura, accessibilità e innovazione.
Rigenerazione sociale nel quartiere
ell’avanzare del progetto è emersa con forza la necessità di conoscere il quartiere, di connettere EXATR con gli abitanti delle case popolari (prevalentemente costruite negli anni '30 dall'Agenzia Case Emilia Romagna, ACER) che lo circondano, i “vicini di casa”.
Nasce così nel 2017 il progetto EXATR-Lab, il cui obiettivo fu quello di attivare uno scambio e una riflessione sulla fiducia attraverso lo sguardo. Agli abitanti coinvolti si è chiesto “semplicemente” di aprire la propria casa, per un periodo stabilito e negli orari della giornata concordati, ad un visitatore sconosciuto che potesse muoversi liberamente al suo interno. La particolare situazione sociale degli abitanti delle case, un vero e proprio enclave di disagio sociale all'interno del centro storico, diventa il luogo di scambio ideale per trovare una connessione fra il mondo di EXATR e il mondo del quartiere.
Queste riflessioni hanno influenzato profondamente le attività di EXATR “costringendolo” ad uno sguardo inclusivo, tanto che dal dal 2017, declinato in differenti forme, EXATR-lab continua il suo percorso nel quartiere.